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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Monreale
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mwggMonreale (mwgwMuṛṛiàli in mwhasicilianocite-ref-4[4]) è un mwiqcomune italiano di mwig38 864 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwcittà metropolitana di Palermo in mwkaSicilia.

Fa parte dell'mwkgarea metropolitana di Palermo; con il mwkwcapoluogo forma un unico agglomerato urbano. Il territorio circonda interamente quelli di mwlaSan Giuseppe Jato e mwlqSan Cipirello, tra loro confinanti, e quasi del tutto mwlgCamporeale; un'enclave più piccola è invece mwlwFicuzza, frazione di mwmaCorleone.

La città è mwmgsede arcivescovile. Il sito mwmwmwnaPalermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale nel 2015 è stato dichiarato mwnqPatrimonio dell'umanità dall'mwngUNESCO.cite-ref-5[5]

Contents

Clima
Storia
Simboli
Musei
Musica
Radio
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Monreale sorge all'interno della mwpwConca d'Oro ad un'altitudine di circa 310 metri sul livello del mare, ai piedi del mwqaMonte Caputo (765 metri). Il suo territorio risulta essere in prevalenza collinare. Dista circa 4 chilometri da mwqqPalermo, ed è il comune della mwqgcittà metropolitana di Palermo a possedere più frazioni.

Clima

Il clima è mediterraneo, caratterizzato da estati calde e afose e inverni miti, del resto simile a quello di mwrgPalermo e frazioni nei dintorni.

Storia

La città di Monreale nacque con i mwsqNormanni nel mwsgXII secolo, poco distante da un antico villaggio arabo, mwswBalharācite-ref-6[6], alle pendici del mwuaMonte Caputo, a mwuq310 m sul livello del mare.

Nel territorio, dove successivamente sorse Monreale, i re normanni si ritiravano per riposare dalle fatiche della guerra e dal governo. Fu in una notte del 1171 che re mwuwGuglielmo II, detto il Buono, ebbe in sogno l'apparizione della Madonna che gli svelava il posto dove era nascosto un immenso tesoro (bottino di guerra di suo padre), con il quale Guglielmo avrebbe dovuto erigere un tempio a lei dedicato. Il re diede inizio senza indugi, e giustificato dal sogno, alla costruzione della cittadella fortificata, del futuro duomo, del palazzo arcivescovile e del chiostro. Dispose che cento monaci della mwvaBadia di Cava, con a capo l'abate Teobaldo, si trasferissero a Monreale per officiare nella nuova grande chiesa. Giunto a Monreale il 20 marzo mwvq1176, l'abate mwvgTeobaldo venne insignito del titolo di "Signore della Città".

Il 5 febbraio 1182 mwwaLucio III, su richiesta dello stesso Guglielmo, elevò la chiesa di Monreale a "cattedrale metropolitana". Primo arcivescovo dell'arcidiocesi di Monreale fu fra Guglielmo del monastero dei benedettini. Alla fine del mwwqXVII secolo l'mwwgarcivescovo di Monreale possedeva ancora i 72 feudi attribuiti fin dal 1176. Dalla elevazione a cattedrale metropolitana a oggi, la sede di Monreale ha avuto 54 arcivescovi di cui 14 cardinali di Romana Chiesa.

Già prima che il duomo fosse finito, il mondo ne parlava con meraviglia: lo stesso mwxapapa Alessandro III, in una mwxqbolla inviata al sovrano nel 1174, esprimeva tutta la sua gioia per la solennità del monumento.

Monreale costituiva la capitale dell'omonimo stato. Molti autori concordano nel ritenere che l'arcivescovado costituisse una sorta di stato nello stato, con prerogative più ampie e risalenti più indietro nel tempo rispetto alla stessa contea di Modica.

In forza del privilegio forse più importante concesso dal re Guglielmo II nel suo primo diploma a Santa Maria la Nuova di Monreale, compreso nella formula «mwyasit iustitiarius omnium terrarum» (1176) che importava l'attribuzione dell'alta giurisdizione (inclusa quindi quella criminale) in tutti i gradi di giudizio (condizione questa che rende speciale la concessione del 1176 e ne determina la particolare rilevanza) e il controllo sui territori tenuti feudalmente dai baroni (altra condizione particolare ed eccezionale che attribuisce all'organo giudiziario preposto una dignità di vertice), affinché le obbligazioni reali venissero rispettate, diversamente da quanto avveniva per molte altre città, il potere giurisdizionale riconosciuto all'arcivescovo costituiva un unicum nel panorama giudiziario del Regno e i giudici criminali di Monreale facevano parte ed erano espressione della più alta magistratura del Regno. E ciò fino al 1812, quando fu abolita la feudalità.

La corte criminale era presieduta da un ecclesiastico, affiancato da un notaio e/o giudice criminale e da sacerdoti di grado minore, e giudicava nelle cause civili e penali sentenziando in tutti i gradi; le pene previste, oltre a quelle pecuniarie, erano l'esilio e la galera, salvo il diritto di grazia del papa (e per questi dello stesso arcivescovo) o del sovrano.

Secondo il Concetticite-ref-7[7]«Furono tante infatti le prerogative allo stesso abate concesse che non è una esagerazione il dire che egli era un sovrano indipendente, non dipendendo infatti che dalla sola autorità del sommo pontefice. E veramente gli arcivescovi di questa città non erano semplicemente baroni, come tutti gli altri esistenti in quell'epoca, ma essi avevano prerogative reali. Infatti presiedevano alle cause civili e criminali, erano a capo della forza militare, aveano il diritto di grazia pei delinquenti, di nominare notai per tutto il vasto territorio di Monreale, sospenderne lo esercizio o revocarlo del tutto, abilitare medici all'esercizio della loro professione, insomma tutti gli atti inerenti alla persona dei sovrani».

Dello stesso avviso è il Del Giudicecite-ref-8[8] il quale ricorda che «procedono liberamente gli Arcivescovi di Morreale, da che non v'è memoria d’uomo in contrario, in primo, secondo, e terzo Giudicio, d’aggraziare delinquenti: di instituire Notari per tutto lo Stato, & Arcivescovado di Morreale, e di sospenderli nell'occasioni, e privarli affatto del loro Officio, di costituir Protomedico per tutto lo Stato Arcivescovile».

A Monreale esisteva un'amministrazione laica affidata al ceto dei gentiluomini, che erano chiamati a ricoprire le principali cariche cittadine. Dalle liste dei benestanti secolari, dagli elenchi che fin dal 1500 hanno registrato i nomi dei cittadini che hanno rivestito gli uffici pubblici riservati al primo ceto, dai verbali di votazioni in cui si dà conto dei differenti ceti, dai ruoli della mwbqCompagnia dei Bianchi, presente in città dal 1565, che aveva sede nella mwbgchiesa di Sant'Agata al Monte e annoverava soltanto sacerdoti e nobili è possibile trarre un reticolo delle famiglie preminenti e più rappresentative, alcune delle quali risalenti al periodo normanno.

Simboli

Il Comune ha adottato lo stemma di Guglielmo II e cioè una stella d'oro a otto punte al centro di uno scudo azzurro sormontato da una corona.cite-ref-9[9] Il gonfalone è un drappo di azzurro ornato di ricami dorati.

Onorificenze

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica»


luglio 2024

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture civili

• Palazzo Reale: sede dei sovrani normanni, ospita i locali del comune e del seminario
• Palazzo Cutò
• Cimitero monumentale (1877): in stile neogotico, opera di mwhqGiovan Battista Filippo Basile
• Villa del belvedere
• Fontane monumentali

Architetture militari
Architetture religiose

• Chiesa di Sant'Antonio di Padova (1720)
• Chiesa di San Giuseppe (1700)
• Chiesa di San Michele Arcangelo fuori le mura
• Chiesa di San Pietro (1707)
• Chiesa di Sant'Agata al Monte, con stucchi di mwlqProcopio Serpotta
• Chiesa del Ritiro (1703)
• Chiesa del Rosario (1709)
• Chiesa della Collegiata (XVI-XIX s.)
• Chiesa della Madonna delle Croci (1736)
• Chiesa della Santissima Trinità e Collegio di Maria (1724)
• Chiesa dell'Odigitria sede dell'antica mwnqCompagnia della Madonna dell'Itria
• Chiesa di San Castrense e monastero dell'Ordine delle mwnwbenedettine
• Chiesa di San Gaetano e monastero delle religiose dell'mwoqOrdine teatino (1710c.)
• Chiesa di Sant'Isidoro (1714)
• Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti
• Chiesa di Santa Rosalia
• Chiesa del Carmine e convento
• Chiesa dei Santi Vito e Francesco, alla giurisdizione parrocchiale appartiene la chiesa di Santa Maria dell'Orto
• mwqa1174, Chiesa di Santa Ciriaca, donazione di mwqgGuglielmo II d'Altavilla; ricostruzione di luogo di culto dedicato a Santa Ciriaca o mwqwSanta Domenica.cite-ref-11[11] Tra il mwsaIX e l'mwsqXI secolo, la Chiesa di Santa Ciriaca o Santa Domenica o «Aghia Kiriaki» in mwswepoca araba, luogo di culto dedicato a Santa Ciriaca, è sede temporanea della cattedra palermitana. Edificio di culto al quale mwtaPapa Alessandro III fa riferimento nella mwtqbolla pontificia emanata il 30 dicembre 1174, con la quale ratifica la costruzione della nuova mwtgcattedrale di Monreale, indicandone l'ubicazione con le parole "mwtw…Super Sanctam Kjriacam".cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]
• mwwq1174, Chiesa di San Silvestro, donazione di mwwwGuglielmo II d'Altavilla.
• Chiesa del Sacro Cuore di Gesù in Grisì (1890)
• Chiesa di Sant'Anna in Pioppo, all'interno notevole statua marmorea tardobarocca di san Benedetto
• Chiesa di San Giuseppe in Pioppo 1907
• Chiesa di Maria SS. Immacolata a Giacalone 1972
• Monastero Carmelo Mariae Mater Ecclesiae et Joseph Protettore Delle Carmelitane Scalze a Giacalone 1992
• mwygSantuario di Maria Santissima del Rosario di Tagliavia 1800 (al suo interno la miracolosa immagine della mwywMadonna del Rosario)
• Chiesa Santa Teresa di Lisieux 1980-90
• Albergo dei poveri, edificio neoclassico edificato a partire dal 1831. Destinato a sede delle religiose dell'Ordine di Sant'Anna dal 1864. In attesa di intervento di restauri le strutture ospitano saltuariamente migranti.

Duomo

La costruzione più rappresentativa di Monreale è il Duomo costruito, sempre per volontà di Guglielmo II, fra il 1172 e il 1176. Lo stile di questo monumento è composito, poiché si uniscono gusti differenti che rimandano all'architettura dell'Europa del Nord e all'arte araba.

Le due torri massicce e solenni, fiancheggianti il portico d'ingresso (costruito nel XVIII secolo) non conservano la forma originale, poiché in seguito a un fulmine (1807) una è rimasta mutilata.

Molto importanti sono le porte bronzee in stile romanico: quella principale, eseguita da mw3qBonanno Pisano, è composta da quaranta pannelli con scene tratte dalle narrazioni bibliche.

L'interno, illuminato dai magnifici mosaici rilucenti d'oro che creano l'illusione di trovarsi in un luogo paradisiaco, è a croce latina, con le navate divise da colonne sormontate da una sequenza ritmica d'archi ogivali. L'intero edificio è rivestito da mosaici risalenti al tempo di mw3wGuglielmo II il Buono e forse di Tancredi (1194). La narrazione, che s'estende per ben mw4a7584 m², racconta l'intera storia del cristianesimo nei momenti dell'attesa di Cristo, della sua vicenda terrena e di ciò che è avvenuto dopo la sua morte e risurrezione.

Pur rimandando alla cultura bizantina, questi mosaici (soprattutto quelli più recenti) risentono del linguaggio romanico di quelli di mw4gSan Marco a mw4wVenezia. Uno dei momenti più alti è costituito dall'immagine del mw5aCristo Pantocratore (nel catino absidale) che sembra dominare l'intera aula sacra.

Fra i tesori della cattedrale sono da ricordare le cappelle di San Castrense, di San Benedetto e del SS. Crocifisso: quest'ultima splendido esempio di barocco a marmi mischi. La chiesa custodisce anche le tombe reali del primo e del secondo Guglielmo.

È interessante anche il tesoro, al quale si accede per la cappella del Crocifisso, realizzata in periodo mw-abarocco. Il chiostro, altro luogo di delizie per gli occhi e il cuore, è un vero capolavoro dell'arte della scultura e dell'intarsio di pietre dure. Le 228 colonnine gemine, ognuna delle quali presenta decori differenti, sono sormontate da elaboratissimi capitelli che sostengono archi d'ispirazione araba.

Anch'esso coevo alla costruzione del duomo, il chiostro ha forma quadrangolare e racchiude, in un piccolo spazio, un intero campionario di forme e di culture desunti dall'arte provenzale, borgognona, dal classicismo dell'area salernitana e, come sempre in questa zona della Sicilia, dall'arte araba. Nell'angolo meridionale è il recinto quadrato con la fontana con alto stelo, che evoca la forma del tronco di una palma, e rimanda, con la delicatezza delle forme e dei colori, alle magiche e sensuali atmosfere delle dimore orientali.

Il 3 luglio del 2015 è stato inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-14[14]

Cultura

Archivi e biblioteche

• Archivio Storico Comunale "Giuseppe Schirò"
• Biblioteca Comunale "Santa Maria la Nuova"
• Biblioteca "Torres" del Seminario Arcivescovile
• mwaqkArchivio Storico Diocesano di Monreale, su archiviomonreale.sicilia.it.

Musei

• Museo di Arte Moderna e Contemporanea "Giuseppe Sciortino"

Musica

La Zampogna di Monreale, intonata nella tonalità minore, è la mwarezampogna tradizionale più grande della Sud Italia. Ora è una tradizione quasi estinta.

Radio

Emittenti Scomparsemwary :

• Radio Club International
• Radio Delta Club
• Radio Italia
• Radio Monreale Centrale
• Radio Monreale International
• Radio Onda 1
• Studio Aurora
• Studio Delta Club

Televisione

Emittenti Scomparse

• Tele Monreale

Geografia antropica

Frazioni

Data la sua vastità territoriale, Monreale presenta un elevato numero di frazioni e di borghi. Le frazioni sono:

• Aquino, che dista 1,66 chilometri dal centro;
• mwas8Grisì, che dista 35 chilometri dal centro con popolazione di 965 abitanti a 471 metri sul livello del mare;
• mwatePioppo, che dista 7,94 chilometri dal centro con popolazione di circa mwati5 500 abitanti a 527 metri sul livello del mare;
• mwatqSan Martino delle Scale, che dista 3,93 chilometri dal centro e a 15 da Palermo con popolazione di circa mwatu4 000 a 589 metri sul livello del mare. Da segnalare il complesso monastico benedettino e il mwatyconvalescenziario situato in cima al Monte Caputo;
• Villaciambra, che dista 3,46 chilometri dal centro e situata al confine con i comuni di Palermo e Altofonte con popolazione di mwatk1 433 abitanti a 250 metri sul livello del mare, è raggiungibile dalla SP1 e dalla Strada statale a scorrimento veloce mwatoSS624.

Sono presenti anche alcuni borghi, tipo:

• mwat4Borgo Schirò, che dista 23,6 chilometri dal centro;
• mwauaGiacalone, che dista 7,57 chilometri dal centro con popolazione di 313 abitanti a 650 metri sul livello del mare;
• Malpasso, situata al confine con i comuni di Palermo e Altofonte distante 3,46 chilometri dal centro, è raggiungibile dalla SP1 e dalla Strada statale a scorrimento veloce mwaumSS624. Questa frazione, trovandosi sulle pendici delle colline agli estremi orientali del territorio del Comune, presenta una valida alternativa per osservare il paesaggio della mwauqConca d'Oro. Nella parte occidentale della borgata si trova un rudere con una torre saracena, in parte integra, con annesso baglio (antico "Casino" arabo);
• Tagliavia, che dista 5,45 chilometri al centro e a circa mwauc15 km da mwaugCorleone, sorge sull'omonimo feudo. Da segnalare il complesso monastico ed il Santuario Maria SS. del Rosario, costruito verso il 1800 in seguito al ritrovamento di un'immagine su pietra della Madonna del Rosario che si conserva all'interno del suddetto santuario e che è venerata specialmente dai corleonesi e dai mwaukvitesi.

Economia

Artigianato

Tra le attività più tradizionali vi sono quelle mwau0artigianali, che si distinguono per l'arte della mwau4ceramica, del mwau8mosaico, del mwavaricamo e del mwavevimini.cite-ref-aci-15-0[15]cite-ref-wix-16-0[16]

Infrastrutture e trasporti

La principale infrastruttura stradale di collegamento con il capoluogo è la strada statale 186, che serve Monreale quale circonvallazione. L'abitato è inoltre servito dalle provinciali 69, percorso longitudinale più antico, e 68.

Fra il mwav01900 e il mwav41946 la cittadina era servita da un originale mwav8sistema tranviario che la collegava con mwawapiazza Bologni, a Palermo, e la cui tratta intermedia superava la forte pendenza presente per mezzo di una sezione a trazione mwawefunicolare.

A Monreale è inoltre ancora facilmente individuabile l'area della stazione ferroviaria, che sorgeva lungo la progettata mwawmferrovia Palermo-Salaparuta, poi realizzata solo in parte.

Monreale è raggiungibile dalla linea mwawuAmat 389 che parte da mwawyPiazza Indipendenza dal centro cittadino di mwawcPalermo.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 11 aprile 1989 | 11 giugno 1990 | Antonino Sirchia | DC | Sindaco | [ 17 ] |
| 11 giugno 1990 | 16 ottobre 1991 | Francesco Mortillaro | DC | Sindaco | [ 17 ] |
| 5 novembre 1991 | 20 gennaio 1993 | Stefano Gorgone | DC | Sindaco | [ 17 ] |
| 24 febbraio 1993 | 17 maggio 1993 | Angelo Filippo Marceca | DC | Sindaco | [ 17 ] |
| 29 giugno 1993 | 10 febbraio 1994 | Castrenze Giangreco | DC | Sindaco | [ 17 ] |
| 26 giugno 1994 | 8 giugno 1998 | Salvatore Caputo | AN | Sindaco | [ 17 ] |
| 8 giugno 1998 | 13 maggio 1999 | Salvino Pantuso | PPI | Sindaco | [ 17 ] |
| 13 maggio 1999 | 13 dicembre 1999 | Carlo Pecoraro | | Commissario | [ 17 ] |
| 13 dicembre 1999 | 28 giugno 2004 | Salvatore Caputo | AN | Sindaco | [ 17 ] |
| 28 giugno 2004 | 23 giugno 2009 | Salvatore Gullo | CdL | Sindaco | [ 17 ] |
| 25 giugno 2009 | 10 giugno 2014 | Filippo Di Matteo | PdL | Sindaco | [ 17 ] |
| 10 giugno 2014 | 13 maggio 2019 | Pietro Capizzi | PD | Sindaco | [ 17 ] |
| 13 maggio 2019 | in carica | Alberto Arcidiacono | FI | Sindaco | [ 17 ] [ 18 ] |

Sport

Calcio a 5

La principale squadra di calcio a 5 della città è l'A.S.D. Monreale Calcio a 5 che milita nel girone H della Serie B nazionale.

Ciclismo

Giro d'Italia

Monreale è stata sede della cosiddetta mwaas"Grande Partenza" del mwaawGiro d'Italia nell'edizione del mwaa02020, con il via ufficiale della corsa dato il mwaa43 ottobre davia Strada Ferrata alla volta di mwaa8Palermo, dove si concluse la prima tappa (cronometro individuale) con la vittoria di mwabaFilippo Ganna.cite-ref-giro-19-0[19] L'evento rimane l'unico in cui la città è stata mwabusede di tappa della "Corsa Rosa".cite-ref-giro-19-1[19]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwacimwacmmwacqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwacudemo.istat.it, mwacyISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwacomwacsmwacwClassificazione sismica (mwac0mwac4XLS), su mwac8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwadmmwadqmwaduTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwadymwadcPDF), in mwadgciterefmwadkLeggemwado mwads26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwadwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwad0 151. mwad4URL consultato il 25 aprile 2012 mwad8(archiviato dall'mwaeaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwaeqAA. VV., mwaeumwaeyDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p.mwaec 407, mwaegISBNmwaek 88-11-30500-4.
cite-note-55. Citato in mwae4mwae8Palermo nel patrimonio Unesco: il percorso arabo normanno nella World Heritage List, mwafaRepubblica.it, 3 luglio 2015
cite-note-66. citereftreccani-monrealemwafqmwafuMonreale, in mwafyTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-77. C. Concetti, mwafoMonreale e i suoi dintorni, Memorie civili, religiose, artistiche e letterarie, Palermo, stab. Tipografico F. Andò, 1912, p. 126.
cite-note-88. Michele Del Giudice, mwaf4Descrizione del Real Tempio e Monastero di Santa Maria La Nuova di Morreale. Vite de' suoi Arcivescovi, Abbati e Signori, col Sommario dei Privilegi della detta Santa Chiesa di Gio:Luigi Lello, ristampata d'Ordine dell'Illustriss. e reverendiss. Monsignore Arcivescovo, Abbate Don Giovanni Ruano con le Osservazioni sopra le Fabriche e Mosaici della Chiesa, la Continuazione delle Vite degli Arcivescovi, una Tavola Cronologica della medesima Istoria e la notizia dello Stato presente dell'Arcivescovado, Opera del padre Don Michele Del Giudice, Priore Casinense, Palermo regia Stamperia d'Agostino Epiro MDCCII.
cite-note-99. mwagiComune di Monreale, mwagmmwagqStatuto (mwagumwagyPDF), art. 6 mwagcStemma e gonfalone.
cite-note-103. mwagsmwagwmwag0Monreale ottiene il Titolo di “Città”, su mwag4comune.monreale.pa.it.
cite-note-1111. mwahiTommaso Fazello, pagina 225, "mwahmStoria di Sicilia, Deche due", Volume 6
cite-note-1212. Pagina 100, Giovanni Luigi Lello, "mwahgHistoria della chiesa di Monreale. Scritta da Giovanni Luigi Lello" mwahk, Luigi Zannetti, Roma, 1596.
cite-note-1313. Pagina 38, mwah0Tommaso Fazello, "mwah4Della storia di Sicilia deche due del r.p.m. Tommaso Fazello",mwah8, Volume 3, Giuseppe Assenzio, Palermo, 1817.
cite-note-1414. Dati tratti da: mwaimmwaiqmwaiumwaiymwaicPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaigmwaikPDF), su mwaioebiblio.istat.it, mwaisISTAT. mwaiwmwai0mwai4mwai8Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwajaesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-aci-1515. mwajumwajyAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwajc 3, Roma, A.C.I., 1985, p.mwajg 17.
cite-note-wix-1616. mwajwmwaj0mwaj4Le eccellenze dell'artigianato artistico italiano, su mwaj8artigianatoartistico.wix.com. mwakaURL consultato il 5 giugno 2016.
cite-note-interno-174. mwalwhttps://amministratori.interno.it/
cite-note-185. Rieletto il 9 giugno 2024.
cite-note-giro-1919. mwamumwamymwamcGiro d'Italia, su mwamgsitodelciclismo.net.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwancSito del comune, su comune.monreale.pa.it.